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  • Il Termalismo
    Battaglia Terme Due Carrare Galzignano Terme Monselice Montegrotto Terme Teolo e Torreglia per un estensione complessiva di circa 23 Km 2 Oltre 130 stabilimenti e circa 220 piscine termali con una capacità ricettiva di oltre 13 000 posti letto fanno delle Terme Euganee una delle più importanti e apprezzate realtà a livello europeo Le proprietà delle acque termali euganee sono note fin dai tempi antichi come testimonia il culto dei Veneti Antichi per il dio Aponus al quale si attribuivano i benefici effetti curativi Le testimonianze archeologiche ancora oggi visibili soprattutto presso Montegrotto Terme mettono in luce come nell epoca romana vennero realizzati importanti stabilimenti termali ricordati anche nei preziosi scritti di autori come Tito Livio e Plinio il Vecchio Nuovo impulso allo sfruttamento della risorsa termale venne dato dalla Serenissima e in seguito a partire dal XVIII sec mentre dal secolo successivo iniziarono a fiorire importanti stabilimenti alberghieri L ORIGINE DELLE ACQUE TERMALI Contrariamente a quanto si possa pensare è esclusa qualsiasi relazione tra le acque calde e il fenomeno vulcanico euganeo troppo antico per rappresentare ancora una sorgente attiva di calore Analisi e studi approfonditi già dalla metà degli anni 70 del secolo scorso hanno stabilito che le acque sono di natura meteorica precipitazioni e che raggiungono il suolo in un area montana individuata a nord nord ovest dei Colli Euganei principalmente nel territorio prealpino sedimentario delle Piccole Dolomiti Monte Pasubio gruppo del Carega Qui iniziano il loro lento cammino di discesa entro sistemi di fratture delle permeabili rocce calcaree raggiungendo profondità di circa 3 000 metri fino ad incontrare un basamento cristallino impermeabile Durante la discesa le acque acquistano temperatura per effetto geotermico riscaldamento naturale della crosta terrestre man mano che si scende verso il mantello salinità e una leggera radioattività La risalita delle acque nell area

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  • Storia, arte e cultura
    conclusosi con l annessione al neonato Regno d Italia fu un secolo di grande crescita demografica che vide un consistente sfruttamento del territorio e l inizio dell attività estrattiva su scala industriale La tutela del territorio e la salvaguardia del paesaggio sono iniziate negli anni settanta con la dismissione graduale delle cave che hanno avuto la loro massima attuazione nel 1989 con l Istituzione del Parco Regionale dei Colli Euganei ARTE E CULTURA SFOGLIANDO I COLLI EUGANEI Se solo potessi mostrarti il secondo Elicona che per te e per le Muse ho allestito nei Colli Euganei Penso proprio che di lì non vorresti mai più andartene E con queste parole che Francesco Petrarca celebra gli Euganei parlandone esplicitamente in una lettera la XLVI delle Variarum spedita all amico Moggio di Parma Anche se sappiamo che in nessuno dei componimenti del Poeta si fa diretto riferimento ai Colli alcuni studiosi ritengono che molti passi del Canzoniere abbiano l aria di ispirarsi al paesaggio collinare euganeo ed il suo soggiorno ad Arquà dal 1369 al 1374 anno della morte influenza soprattutto a partire dall epoca romantica tanti autori italiani e stranieri che hanno scritto degli Euganei Nel corso del Cinquecento così come profetizza il Boccaccio 1313 1375 che nella Epistola a Francesco da Brossano del 3 novembre 1374 parla di Arquà come del paese che avrà in sorte la notorietà del mondo legata al ricordo del sommo poeta Arquà e i Colli diventano quindi un luogo di pellegrinaggio letterario che ispira liriche pagine ineguagliabili dei classici più amati e lettere appassionate di poeti e scrittori romantici Tra questi Marco Valerio Marziale nato in Spagna nel 40 d C autore degli Epigrammi opera monumentale sulla Roma imperiale e Claudio Claudiano poeta della tarda antichità vissuto tra la fine del quarto secolo e i primi decenni del quinto La bellezza del territorio venne colta anche da Ugo Foscolo 1778 1827 e riportata in molti testi contenuti nelle Ultime lettere di Jacopo Ortis Percy Bysshe Shelley 1792 1822 uno dei maggiori poeti inglesi va ricordato poiché ci offre una personale e suggestiva visione dei Colli Due capolavori del Romanticismo Julian and Maddalo 1818 e Prometeo Liberato 1820 vennero composti da Shelley presso Villa Cappuccini a Este dunque sullo sfondo dei Colli Euganei I gatti vulcanici testo che Dino Buzzati 1916 2000 dedica ai Colli può essere addirittura considerato uno scritto di educazione civica l autore per mezzo di un breve racconto fantastico condanna lo scempio perpetrato dalle scavatrici ai danni dei pendii Euganei Giorgio Bassani 1916 2000 autore del Giardino dei Finzi Contini certo più noto come narratore che come poeta ha scritto una poesia dedicata al territorio ha per titolo Monselice ed è tratta da una raccolta di poesie intitolata L alba ai vetri 1963 Una descrizione poco realistica dei colli che trascura il lato selvatico e ispido del territorio a favore di una immagine gentile e sensuale ci è offerta da Gabriele D Annunzio 1863 1938 in Il fuoco 1900 E infine Antonio

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  • Siti Naturalistici
    anche sui versanti settentrionali dei monti Venda e Vendevolo Madonna e Grande Rua Ventolone Ricco e Cero Oltre al faggio tra le altre specie vegetali relitti glaciali sui Colli Euganei sono da ricordare la betulla Betula pendula il mirtillo nero Vaccinium myrtillus il semprevivo ragnateloso Sempervivum arachnoideum il giglio di S Giovanni Lilium bulbiferum il giglio martagone Lilium martagon l epimedio alpino Epimedium alpinum L uomo da sempre apprezza le qualità del legno di faggio da esso si ricava un ottimo combustibile e la materia prima per fare sedie e piccoli arnesi In particolare è ideale per creare i manici tanto che i Veneziani se ne servivano per realizzare i remi delle loro imbarcazioni CAVA DI MONTE CROCE Battaglia Terme La Cava di Monte Croce ora dismessa e recuperata dal punto di vista ambientale dal Parco Regionale dei Colli Euganei è uno dei siti più interessanti per i fenomeni geologici in essa visibili La struttura della parete costituita da roccia vulcanica latite grazie allo sbancamento prodotto dall attività estrattiva è osservabile da più posizioni camminando nel piano di cava nella parte più bassa si nota un esempio di fessurazione colonnare suddivisione in prismi regolari della roccia dovuti al raffreddamento repentino in ambiente marino del magma e in questo caso incurvati per effetto della gravità Verso la sommità della parete la massa rocciosa ora compatta della latite presenta intercalato e ben visibile uno strato semi orizzontale di roccia sedimentaria marna poco spesso in altezza ma ben distinto dal resto della parete anche per il colore più chiaro Formato per deposizione di materiali sedimenti sul fondale dell antico mare durante una pausa dei fenomeni vulcanici questo strato è stato oggetto di studi approfonditi in quanto furono rinvenuti fossili di organismi marini risalenti a circa 33 milioni di anni fa La datazione precisa di queste antiche forme di vita rappresenta l aspetto più interessante in quanto anche quella effettuata sulle rocce vulcaniche sopra e sotto lo strato sedimentario portò allo stesso risultato in termini di milioni di anni La comparazione tra le datazioni delle altre rocce vulcaniche euganee ha consentito agli studiosi di giungere alla conclusione che le eruzioni che portarono alla formazione dei Colli Euganei fossero della stessa età circa 33 milioni di anni L attività di sbancamento del Monte Croce ha messo in luce un aspetto scientifico fondamentale per la ricostruzione della storia del complesso collinare euganeo Il piano di cava molto articolato in aree più o meno pianeggianti avvallamenti e collinette di materiale di riporto fu oggetto di un accurato piano di recupero che portò all instaurarsi di un ambiente diversificato per vegetazione e situazioni microclimatiche Le piante pioniere infatti hanno colonizzato ogni angolo dell antica cava che nel suo punto più depresso è arricchita da un eccezionale zona umida con canneto tra le poche presenti nell area euganea Come in molti altri punti limitrofi al vicino Sentiero del Ferro di Cavallo di cui la cava rappresenta una tappa obbligata anche sulle balze rocciose ben esposte al sole nel lato sud del Monte Croce vive abbondante il Fico d India nano Opuntia compressa specie originaria dell America centrale nei pressi del punto panoramico su Battaglia Terme attrezzato con panchine La Cava di Monte Croce rappresenta oggi un autentico laboratorio naturalistico didattico a cielo aperto ed è un sito ideale anche per attività sportive compatibili con il rispetto dell ambiente MARONARI DEL VENDA M Venda Cinto Euganeo La coltivazione del castagno per la produzione del frutto castagna o marrone nel territorio dei Colli Euganei ha origini antichissime risalenti all epoca romana come testimonia Plinio I sec a C raccontando che l innesto dei castagni fu insegnato ai napoletani dall estense Corelio Il castagno cresce su terreni silicei come quelli derivanti da rocce vulcaniche dei Colli Euganei e ricopre in prevalenza i versanti settentrionali più freschi pur essendo presente come in questo caso anche in altre zone La fioritura avviene verso fine maggio giugno ed emana un tipico odore molto pregnante I frutti derivanti ciascuno da un fiore maturano all interno del caratteristico riccio spinoso più precisamente si parla di castagna quando in ciascun riccio maturano due o tre frutti di marrone quando la varietà di castagno porta a maturazione un solo esemplare per riccio Il maronàro è ottenuto tramite innesto dal castagno procedimento che consente la produzione di frutti più grossi e gustosi Questi maestosi alberi secolari sono riconoscibili anche per le fessurazioni del tronco a spirale sinistrorsa che li fa apparire come avvitati su sé stessi Sono molto visibili grandi cavità interne dei tronchi di dimensioni che possono raggiungere una lunghezza di qualche metro I maronàri raggiungono un altezza di circa 13 metri con una circonferenza che varia tra i 4 e i 5 metri l armoniosa chioma si sviluppa in modo articolato diramandosi dal tronco a circa 5 m da terra La loro coltivazione un tempo molto diffusa perché il delizioso frutto era fonte di guadagno e base dell alimentazione ormai si è drasticamente ridotta a pochi esemplari che documentano il passato sfruttamento delle risorse del territorio euganeo Testimoni viventi di secoli di storia i maronàri hanno resistito ad avversità atmosferiche calamità naturali ma soprattutto alla trasformazione del territorio operata dall uomo I grandi alberi oltre ad avere un interesse scientifico ed un importanza storica e culturale rappresentano un laboratorio a cielo aperto MONTE CEVA Battaglia Terme Montegrotto Terme Il Monte Ceva è la principale altura del gruppo collinare che fa da corona al sentiero chiamato Ferro di Cavallo che separa la piana di Battaglia Terme dal comune di Montegrotto Terme Il suo versante meridionale in particolare è caratterizzato da aspetti geologici molto interessanti con la presenza di rocce laviche latite molto esposte e rivolte a meridione Questo habitat è indicato da R ete Natura 2000 come Formazioni erbose rupicole calcicole o basofile dell Alysso Sedion albi ed è tra i più ricchi di specie dei Colli Tra le centinaia circa 1 200 se si considera tutto il gruppo sovrastante il Ferro di Cavallo specie vegetali qui presenti si

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  • Archeologia e castelli
    il Museo del Fiume Bacchiglione che raccoglie interessanti reperti archeologici dell Età del Bronzo del Ferro e di epoca romana le famose piroghe e pregevoli ceramiche medievali Informazioni generali sito dei musei provinciali dei Colli Euganei CINTA MURARIA DEL CASTELLO MARCHIONALE DI ESTE Il Castello di Est e venne costruito nel 1050 da Azzo II che dalla città assunse poi il nome di Estense per tutta la sua famiglia Nel 1339 gli Estensi si trasferirono a Ferrara lasciando il castello ai Carraresi di Padova che lo sfruttarono come posizione strategica della città per meglio difendersi dagli Scaligeri e dai Visconti Dell originale struttura rimane oggi solo la cinta muraria per un perimetro di oltre mille metri dalla quale si innalzano dodici torri separate dalle cortine a merlatura guelfa oltre a due imponenti mastii uno è chiamato Castelletto del Soccorso sul lato orientale l altro nel punto più elevato domina l intero centro storico All interno della cinta si trova un giardino pubblico all italiana impreziosito da statue settecentesche rappresentanti divinità mitologiche Le mura inglobano anche Palazzo Mocenigo XVI sec ora sede del Museo Nazionale Atestino CASTELLO DI VALBONA Via Castello 2 Lozzo Atestino Il Castello di Valbona edificato per la difesa dei conti Lozzo può essere considerato un punto di riferimento obbligatorio per le guerre che in quegli anni opponevano Padovani Scaligeri Estensi e Vicentini Distrutto due volte nel 1231 e nel 1313 per l importanza strategica del territorio viene sempre riedificato Nel 1318 l edificio passa alla signoria dei Carraresi come testimoniano le insegne sul portone d ingresso e successivamente nel 1405 alla Repubblica di Venezia Durante la dominazione veneziana il castello perde le sue funzioni strategico militari restando però un posto di osservazione e di controllo La cinta muraria di forma rettangolare costruita in pietra naturale dei Colli e frammezzata a mattoni possiede un piccolo torrione pentagonale ad ogni angolo e uno quadrato nelle due cortine più lunghe mentre al centro sorge un mastio che controlla l intero castello Informazioni generali sito ufficiale dei musei del territorio padovano RUDERI FORTIFICAZIONE DEL MONTE CECILIA BAONE Il castello di Baone era a guardia dell accesso orientale della città di Este dall altro lato s innalzava il castello sulla cima del Monte Cero che controllava la via che collegava Este Cinto e Lozzo e in posizione centrale la fortificazione di Calaone a protezione della città La famiglia da Baone proprietaria del feudo rurale era originaria di Padova e nel 1183 cedettero a Obizzo marchese d Este il castrum Baonis e la signoria territoriale La vicenda del castello di Baone è strettamente legata alle alterne sorti del castello di Este il centro politico da cui i marchesi esercitavano la loro autorità Costruito in pietra di trachite vi era all interno un camminamento una o più porte con serratura e chiave e un imponente torre che serviva anche come dimora per il signore e che si trovava al centro di un larghissimo spazio di terreno tutto ripieno di viti ai limiti del quale

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  • Ville e giardini storici
    roseti magnolie e carpini Informazioni generali sito ufficiale VILLA SELVATICO SARTORI Viale S Elena Battaglia Terme Il complesso monumentale di Villa Selvatico iniziato nel 1593 per volere di Bartolomeo Selvatico e ultimato nel 1650 rappresenta un esemplare stilistico unico che anticipa i canoni del barocco veneto con originali fusioni architettoniche medievali e orientaleggianti Nel Salone Nobile riccamente decorato ed affrescato si possono ammirare gli affreschi di Luca Ferrari da Reggio 1650 e al centro una tela ottagonale di Alessandro Varotari detto il Padovanino in cui sono celebrati i fasti della famiglia Selvatico Dall ampia terrazza una suggestiva scalinata conduce al maestoso parco ottocentesco e al caratteristico percorso d acqua entrambi progettati da Giuseppe Jappelli Di notevole interesse i cinque laghetti termali da percorrere con piccole barche a remi sullo sfondo di maestosi alberi secolari GIARDINO STORICO DI VILLA BARBARIGO PIZZONI ARDEMANI Via G Barbarigo 15 Galzignano Terme loc Valsanzibio L a Valle di Sant Eusebio che prese il nome dal monastero sul Colle Orbieso e le colline che la circondano furono di proprietà degli Scrovegni poi dei Contarini e dalla fine del 1500 al 1700 dei Barbarigo Il giardino storico di Villa Barbarigo fu realizzato nella seconda metà del Seicento dal nobile veneziano Antonio Barbarigo fratello di S Gregorio ed è sicuramente uno dei giardini all italiana più importanti in assoluto sia per dimensioni circa centocinquantamila metri quadri con più di ottocento alberi e centoventisei essenze sia per l aspetto architettonico Lo spazio è simmetrico scandito da due assi cardinali dal Bagno di Diana l antico ingresso si sviluppano quattro peschiere sedici fontane settanta statue e tre scherzi d acqua Famoso è il labirinto antico di bossi che si sviluppa per oltre1500 m lineari oltre al prezioso patrimonio di statue di soggetto mitologico allegorico giochi d acqua e decorazioni architettoniche La sequenza di luoghi ed episodi di profonda simbologia rendono il giardino non solo un luogo ameno per il passatempo del signore e dei suoi ospiti ma anche uno spazio di elevazione e contemplazione Il merito della conservazione del giardino storico spetta ai Barbarigo ed ai loro successori i nobili Michiel i conti Martinengo i conti Donà delle Rose dal 1929 è di proprietà dei conti Pizzoni Ardemani attuali proprietari Informazioni utili sito dei musei del territorio padovano sito ufficiale VILLA VESCOVI Torreglia Loc Luvigliano La Villa dei Vescovi risalente al XVI secolo ed opera di Falconetto e Andrea della Valle è un edificio monumentale a pianta quadrata movimentata da scenografiche scalinate all interno è affrescata da dipinti del XVI secolo di Lambert Sustris Attualmente è di proprietà del FAI Fondo per l Ambiente Italiano che dal luglio 2011 ha aperto la Villa al pubblico Informazioni utili Villa Vescovi sito del FAI VILLA ITALIA CASTELLO DI LISPIDA Via IV Novembre 4 Monselice Loc Lispida Il Castello di Lispida sorge sui resti di un monasterodi Agostiniani fondato nel XII secolo Nel 1150 Papa Eugenio III conferma all ordine monastico di S Agostino il possesso del colle e di una chiesa dedicata

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  • Musei e monumenti
    la parte piu antica del complesso e risale all anno mille durante l epoca Carrarese essa fu sopraelevata e furono aggiunti gli altri edifici annessi a due piani Durante la dominazione veneziana il castello venne adattato a porto fluviale I locali interni ospitano il Museo archeologico del Bacchiglione di proprietà della Provincia di Padova con reperti di eta preromana e romana rinvenuti nel fiume tra Cervarese Santa Croce e Ponte San Nicolo Altre sale ospitano oggetti ceramici di eta medioevale e moderna mentre la sezione Geomorfologia accoglie le due piroghe monossili datate all VIII secolo d C in legno di quercia rinvenute nel 1972 nel Bacchiglione nei pressi del ponte di Selvazzano Dentro Completa la sezione un percorso cartografico che consente di comprendere l evoluzione idrografica del territorio Informazioni generali sito dei musei provinciali dei Colli Euganei MUSEO GEOPALEONTOLOGICO E DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE CAVA BOMBA CINTO EUGANEO Cinto Euganeo Via Bomba Esempio di archeologia industriale il percorso esterno tra antiche fornaci e frantoi per la pietra ricostruisce il ciclo produttivo della calce in tutte le sue fasi dalla fine dell 800 a oltre la metà del secolo scorso E presente anche la mostra degli attrezzi usati in passato per l estrazione e la lavorazione dei materiali lapidei trachite scaglia e marna estratti nelle cave euganee Le sale interne ospitano il museo geopaleontologico in tre sezioni espositive la geologia e paleontologia dei Colli Euganei la Mineralogia la collezione storica ottocentesca del conte Nicolò Da Rio Il museo nacque in seguito all importante scoperta nel 1974 di un giacimento di pesci fossili del Cretaceo Superiore nella cava di calcare soprastante Recentemente e stato inaugurato un parco geologico esterno con macro campioni di roccia e modelli di animali preistorici a grandezza naturale Il complesso è di proprietà della Provincia di Padova Informazioni generali sito dei musei provinciali dei Colli Euganei MUSEO NAZIONALE ATESTINO ESTE Este Via Guido Negri 9 C Il Museo ha sede nel cinquecentesco palazzo Mocenigo eretto in continuità con la cinta muraria di Este Le 11 sale tematiche ospitano migliaia di reperti rappresentativi dei Veneti Antichi risalenti al I millennio a C Tra essi si ricordano i prestigiosi corredi tombali la famosa Situla Benvenuti capolavoro in lamina di bronzo dell artigianato artistico veneto del VII secolo a C e la principesca tomba di Nerka Inoltre trovano spazio materiali di epoca preistorica provenienti dal territorio e dal Lago della Costa di Arquà Petrarca i reperti romani dell antica Atheste e le produzioni ceramiche locali fino all epoca moderna Nell ultima sala figura anche un importante Madonna con Bambino di Cima da Conegliano Informazioni utili sito ufficiale pagina su sito musei del territorio padovano MUSEO DEI COLLI EUGANEI GALZIGNANO TERME Galzignano Terme Via F Filzi 4 Piccolo ma innovativo museo che racconta l ambiente e la natura dei Colli Euganei organizzato in sezioni tematiche facilmente comprensibili e accattivanti suddivise tra archeologia e parte naturalistica con descrizioni e ricostruzioni La struttura rientra nel circuito dei Musei della Provincia di Padova Sala Ornitologica Sala

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  • Siti religiosi
    quando il monastero fu soppresso a causa di un decreto della Repubblica Veneziana e messo in vendita Acquistato dall avvocato Federico Todeschini di Venezia che lo diede in dote alla figlia nel 1832 il monastero fu in parte trasformato in Villa Castello Dal 1958 è proprietà delle Monache Benedettine profughe da Fiume che ridiedero l antico splendore mediante numerosi restauri conservativi Informazioni utili sito ufficiale del Monastero ABBAZIA DI MONTEORTONE Via Santuario 63 Abano Terme Summa dell architettura monastica non benedettina di stile quattrocentesco F A Barcaro il Santuario di Monteortone è monumento nazionale Il Santuario della Madonna della Salute eretto nel 1428 sul luogo del rinvenimento di una miracolosa immagine della Madonna celata nelle acque di una fonte termale ancora oggi segnalata a destra della facciata da una statua in pietra della Vergine La chiesa è a croce latina con tre navate absidate e campanile del XV secolo L antico convento nato come Monastero Agostiniano nel XV secolo a sinistra del Santuario è oggi proprietà dei Salesiani ed è adibito ad albergo termale Sul retro della Chiesa ha inizio il sentiero di Monte Ortone realizzato dall Ente Parco Regionale dei Colli Euganei Informazioni utili sito Parrocchia di Monteortone SANTUARIO DEL MONTE MADONNA Situato sulla cima del Colle si trova il suggestivo santuario dedicato alla Madonna del Monte la cui esistenza è att estata a partire dal 1253 Il complesso monastico è costituito da una chiesetta di struttura molto semplice che conserva una statua trecentesca della Vergine e da un piccolo monastero benedettino dipendente dall Abbazia di Praglia Antica meta di pellegrinaggi è sicuramente uno dei più antichi centri di devozione mariana della diocesi di Padova Informazioni utili sito del Santuario ORATORIO DI SANT ANTONIO ABATE L Oratorio di S Antonio Abate situato nel versante sud del Monte della Madonna è raggiungibile percorrendo un facile sentiero dal Passo Fiorine L edificio in stile romanico XIV sec è il risultato di un complesso più ampio che comprendeva una chiesa di dimensioni maggiori di cui è riconoscibile presso il campanile la base dell abside L oratorio recentemente restaurato e un tratto di muro sono tutto ciò che rimane dell antico monastero Un testamento del 1215 documenta la presenza fino alla prima metà del XIV sec di una comunità monastica della Congregazione Benedettina degli Albi Nel 1405 il monastero viene unito a quello padovano di Ognissanti e dagli inizi del 600 all Abbazia di Praglia Uno degli aspetti più significativi del sito è la presenza presso la chiesetta di una piccola cavità naturale scavata nel monte All interno di questa sgorga una sorgente che rende la grotta luogo ideale per gli eremiti Tra l VIII e il IX sec viene scelta anche da Santa Felicita le cui spoglie sono conservate nella Basilica di Santa Giustina a Padova presso l altare ad essa dedicato RUDERI DEL MONASTERO DEGLI OLIVETANI SUL MONTE VENDA Un testamento del 1197 fa cenno a una donazione a quelli del Venda e documenta la presenza di un insediamento religioso presso

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  • Altri siti aperti al pubblico
    rose sono alcune essenze che si possono incontrare all interno del parco Oltre alle attrattive di carattere naturalistico e didattico il Parco delle Ginestre accoglie un Giardino Botanico del territorio euganeo e un percorso vita che si snoda per i vialetti tortuosi del sito Informazioni utili pagina sul sito del Comune di Baone PARCO EX INPS PIETRO D ABANO Battaglia Terme centro storico Fiore all occhiello dello Stabilimento termale Pietro d Abano ex Inps attualmente di proprietà della Regione Veneto fu realizzato nel 1936 Il parco era famoso per il giardino all italiana impreziosito da p ompeiane e fontane alcune alimentate da acqua termale e dagli ampi viali ombreggiati da magnolie e tigli accompagnati da prati e macchie di frassini conifere e pioppi Circa 9 ha di superficie che con la chiusura nel 91 di alcuni degli stabilimenti termali Inps ha vissuto un lungo periodo di abbandono e degrado Completamente recuperato dagli operai forestali dell Ente Parco grazie a fondi regionali il parco ospita anche uno dei tre percorsi del progetto Cerpa per ipovedenti PARCO DI VILLA DRAGHI Montegrotto Terme È uno dei più estesi parchi collinari veneti appartenenti ad un unica proprietà 32 ettari Boschetti di rovere e castagno circondano piccole radure attraversate da viottoli che intersecano il percorso principale Gli effetti prospettici sono vari e suggestivi gli scenari con ampie vedute si alternano a brevi squarci che si aprono e chiudono fra alberi prati e cespugli con mutevole rapidità La Villa è posta sulla sommità di un poggio dal quale si gode una splendida vista verso l anfiteratro naturale della pianura costellata di nuclei abitati corsi d acqua sorgenti termali e aree agricole Dietro la Villa il monte prosegue la sua ascesa facendole da sfondo La sentieristica del parco è inserita nel percorso Top Walk dedicato al Nordic

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